STORIA DEL PIANOFORTE
Il pianoforte, di tutti gli strumenti musicali, è
forse fra quelli che hanno subito più varianti nell’evoluzione
tecnologica. Abbiamo pensato di offrire una tavola cronologica
delle tappe del suo percorso evolutivo.
1698 Bartolomeo Cristofori inventa il
“Gravicembalo col piano e forte”
1720 Ancora Bartolomeo Cristofori perfeziona
lo scappamento, che naturalmente esisteva già nei
primi modelli ma troppo rudimentale.
1726 Goffried Silbermann costruisce 2
pianoforti che subito vengono criticati, poi, con la nuova
produzione di circa 20 anni più tardi, riusciranno
a soddisfare il gusto dei musicisti ed a diventare stimolo
per la creazione di grandi capolavori (Mozart, C. Ph. E.
Bach)
1792 Muore ad Augusta Johann Andreas Stein
che con la figlia Nanette è considerato il più
importante costruttore della fine del secolo (La casa Stein
brevetta il sistema di meccanica viennese).
1800 I. Hawkins e M. Mueller quasi contemporaneamente
inventano (rispettivamente in America e in Austria) il pianoforte
verticale.
1824 Sebastian Erard porta da 6 a 7 ottave
l’estensione della tastiera e inventa il cosiddetto
“doppio scappamento”.
1866 Carl Roenisch applica per primo la
ghisa a fusione unica (Th. Steinweg la brevetterà
in America nel 1872)che copre interamente il somiere, ciò
permette una tensione maggiore delle corde e quindi più
potenza di suono.
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